• La storia di Dan Reynolds

30 GENNAIO 2019
Cose extra

Essere un mormone non significa far parte di una religione part time: è la tua vita. Lo sa bene Dan Reynolds, il cantante degli Imagine Dragons, che è stato cresciuto come mormone e tuttora abbraccia gran parte dei valori di questa dottrina. Durante le scuole medie ha conosciuto Casey, un ragazzo omosessuale della sua comunità che faceva di tutto per sembrare etero.

Ai giovani mormoni viene detto che essere gay è possibile, a patto di non fare sesso, mentire sul proprio orientamento e sposare un etero. La pressione è forte e molti giovani non resistono (nello Utah, dove la Chiesa mormone è maggiormente diffusa, il tasso di suicidio giovanile è tra i più alti degli Stati Uniti).

Dan Reynolds ha perso di vista Casey, ma il rimorso di non averlo aiutato lo tormenta ancora.

Per questo ha portato la bandiera arcobaleno su ogni palco che ha calcato, ha girato un documentario sull’omosessualità tra i mormoni e ha creato LoveLoud, un festival rivolto ai giovani gay della sua comunità con lo scopo di farli sentire amati. Di recente, la Chiesa mormone ha rilasciato un comunicato ufficiale in cui si schiera verso una posizione più inclusiva nei confronti delle persone LGBTQ.

Penso che sia estremamente importante, soprattutto per i maschi bianchi etero che sono i più privilegiati, poter prendere posizione, alzarsi in piedi e dire “Dobbiamo fare meglio”

Invece di abbandonare la religione, come sono costretti a fare molti giovani omosessuali, Dan ha fatto una cosa rivoluzionaria: è rimasto al suo interno. Perché è così che si cambia il mondo.

* * *

Questa storia la potete leggere sul Checcalendario, il favoloso calendario che esce ogni mese sul mio profilo Patreon, con tante date che altrimenti dimentichereste e la storia di un manzo che ha qualcosa da dire, come piacciono a me. Le illustrazioni sono realizzate da tanti bravissimi amici – quella di gennaio è di Nicola Biagi. Qui trovate tutte le istruzioni, mentre cliccando qui trovate il link per iscrivervi: costa meno di un euro al mese, che serve per sostenere le spese del blog, e potete disdire quando volete. La pagina di febbraio è già disponibile!

Roba affine
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