• Lista di statue da costruire a Paperopoli

17 GIUGNO 2020
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In questi giorni ho ascoltato le motivazioni che hanno spinto parecchie persone, tra cui quasi tutta la crema del giornalismo italiano, a difendere con rara passione una statua posta vicino a un parco di Milano. Per fortuna vivo a Paperopoli, così posso proporre alla mia giunta una serie di personaggi ai quali dedicare un monumento.

LISTA DI STATUE DA COSTRUIRE A PAPEROPOLI

JAFAR. Senza dubbio una delle personalità più geniali dell’universo, il gran visir si merita una statua solo per la sua sopraffina arte oratoria, frutto di tanti anni di esperienza negli affari di palazzo. Certo, nel corso della sua vita ha cercato di conquistare la città, attentare alla vita del sultano, sottomettere con la forza la principessa Jasmine; ma, insomma, stiamo parlando di Agrabah, sono scelte che vanno contestualizzate.

SCAR. Grazie al suo fascino è riuscito a farsi ascoltare persino dalle iene del Cimitero degli Elefanti, ed è stato il primo leader della Lupe dei Re a concedere loro l’ingresso nelle Terre del Branco. Se non è spirito di accoglienza questo! Beh, certo, ha ucciso Mufasa, ma chi non ha scheletri nell’armadio? Non vorremo mica dedicare statue solo a chi ha avuto una vita senza macchia?

CRUDELIA DE MON. Che icona di stile, e che personaggio! Se non fosse esistita non avremmo traccia di alcuni stupendi abitini di vero castoro che hanno letteralmente segnato la moda di quegli anni. È vero, ha rubato un centinaio di cuccioli di dalmata per farne delle pellicce, ma in fondo l’antispecismo è un affare recente, e non possiamo mica giudicare le scelte di un’epoca passata con la mentalità di oggi…

CAPITAN UNCINO. Per governare una nave, è indubbio, ci vuole grande maestria: se non sei un esperto navigatore, non comandi un intero equipaggio, guidandolo verso un’Isola che non esiste neanche. Uncino questo l’ha dimostrato. Come dite? Il suo pallino di uccidere quel ragazzino volante un po’ monello? Bisogna distinguere i due aspetti: un conto è il professionista, un altro è l’uomo.

GRIMILDE, LA REGINA CATTIVA. Incantevole. Meravigliosa. Quasi la più bella del reame. E quella mela avvelenata… beh, solo un errore.

Roba affine

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