• Le mie cinque scene prefe di Sex Education

4 FEBBRAIO 2019
Roba tipo recensioni

Ne avrete sicuramente sentito parlare, con molta probabilità l’avete persino vista. Sex Education è stata la serie Netflix di cui tutti hanno detto qualcosa durante questo lungo gennaio, e come sapete parla di questo ragazzino, figlio di una sessuologa, che si mette a fare il terapista dei suoi compagni di scuola. Target: teen, ma è godibilissima anche se avete quasi trent’anni. Il consiglio che vi darei è solo quello di non aspettarvi il capolavoro assoluto, perché rimane comunque una serie con un target adolescenziale.

Ho letto che qualcuno non è rimasto soddisfatto perché la serie non insegna davvero educazione sessuale. Certo, c’è la parola Education nel titolo, ma anche How to get away with murder non insegna davvero come farla franca da un omicidio, che è esattamente la promessa del nome.

Non sono sicuro che le serie per teenager debbano per forza insegnare qualcosa. Insomma, io da adolescente guardavo Lizzie Mc Guire e l’unica cosa che mi ha insegnato è di non avercela con tua madre se decidesse di venire in gita scolastica con te. Invece Sex Education, se vogliamo, qualcosa sulle relazioni tra ragazzini ci dice. Parla di amicizia, sesso, aborto, scuola, droga, famiglia, invidia, e nel frattempo fa anche ridere, scusate se è poco.

Siccome mi annoiavo, ho raccolto le mie cinque scene preferite.

1. No means no.

Smentiamo subito questa cosa che Sex Education non insegna niente, perché nel settimo episodio spiega il consenso a un ragazzino che da grande sarebbe diventato uno stalker oppure uno di quelli che su Facebook scrive Eh ma poi ce li ha fatti i film dopo che è stata molestata dal produttore eh!!!

2. Il ballo in drag a scuola

Nella stessa puntata, c’è la riappacificazione tra il protagonista e il suo migliore amico gay, che avviene al ballo della scuola, in cui uno dei due è vestito da donna ed è oggettivamente favoloso.

3. La scena di masturbazione femminile più bella della televisione

In realtà non sono un grande esperto di scene di masturbazione femminile, ma scommetto tutto quello che volete che questa è una delle più belle. Anche perché è inserita in una serie per teenager, tanto per rompere da subito il luogo comune secondo cui le donne non si masturbano.

4. Affrontare i cattivi con stile

Non può essere un college drama senza l’equivalente 2019 delle Barbie (per chi non capisce il riferimento: fuori da questo blog e scaricatevi immediatamente Mean Girls, che cavolo ci state a fare al mondo?!). Ma nel 2019 le Barbie si possono tranquillamente ignorare, sfottere, affrontare. Sfigate.

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5. It’s my vagina!

Ma la scena più epica di tutta la serie è quella in cui le ragazze e i ragazzi della scuola si coalizzano contro un atto di bullismo virtuale. Per farla breve, un account misterioso ha mandato a tutta la scuola la foto della vagina di una studentessa, la cui identità verrà rivelata dopo ventiquattro ore. Quella vagina viene descritta come il peggiore organo genitale della Terra, e la sua proprietaria è molto imbarazzata perché presto tutti sapranno come è fatta là sotto. Se non che molte ragazze, ma anche qualche ragazzo, si ribella contro questa forma di violenza, e inizia a dire che quella vagina della foto è la propria. Bellissimo. Brillante. Geniale. Epico.

Roba affine
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