• Sono un ragazzo di Grindr e ti amerò per sempre

12 MARZO 2018
Beh… cazzate

Foto profilo numero 1 – gennaio

Osserva il mio pesciolone.

L’ho catturato per te, affinché tu lo mangiassi. Amami, e nei giorni che verranno riempirò la tua tavola con pesci tali e quali a questo. Mentre staremo insieme, non sarai mai affamato, né soffrirai la carestia. Non dovrai mai elemosinare trote, salmoni o simili. Ti nutrirò con tutto il mio amore e il mio pesce. Basta che rispondi al mio Tap.

Foto profilo numero 2 – febbraio

Come forse avrai immaginato, i miei talenti non si limitano alla pesca. Eccelgo in molte aree: l’allenamento, per esempio.

In questa nuova foto ti mostro il mio addome. Gli addomi, così come le parole, sono importanti. Per le escursioni di pesca e i selfie allo specchio, esattamente come questo. Per te, io mi fletto. Per te, provvederò a orgasmi e fiumi di spigole. Rispondimi, ti ho solo chiesto da dove digiti. Dgt, anzi.

Foto profilo numero 3 – giugno

Per darti un’idea migliore di me, ecco un selfie ravvicinato della mia faccia con un filtro ad alto contrasto.

In esso, assumo un’espressione da Justin Bieber ragazzino ma, puoi starne certo, sono un uomo. Incrino la fronte e alzo le sopracciglia come un uomo. Nel mio sguardo puoi riconoscere l’anima di un uomo. La mia bocca, dritta come la linea che percorrerò per raggiungerti. Scruta dentro le profondità del mio cuore: troverai il cuore di un uomo. Masc for masc, comunque.

Foto profilo numero 4 – settembre

Osserva bene la mia Jeep.

Con cui attraverseremo il continente per sbrigare le tue commissioni. Parlami di un appuntamento e io ti offrirò la corsa più veloce che ti sia mai stata offerta da qualcuno. Questa e molte altre avventure ci aspettano. Nomina un oceano e io guiderò fino là e pescherò per te. Grazie alla mia Jeep. Con i sedili reclinabili. Metti caso che non ospiti. A proposito, ospiti?

Foto profilo numero 5 – ottobre

Non preoccuparti della donna con la faccia cancellata di questa foto.

Non è nessuno, fai conto sia mia sorella. Lancia lo sguardo su di me come io potrei lanciare l’amo in un lago pescoso. Guarda il mio viso, così definito: questo è il viso di un uomo che non cancellerebbe mai il viso di sua moglie con cui forse è ancora sposato per poi caricare la foto su una app di incontri gay. Questa è la faccia di un uomo con nessun problema di repressione e numerose canne da pesca. A o p?

Foto profilo numero 6 – dicembre

Ora sto aprendo le braccia di fronte a un paesaggio.

Guarda la mia montagna, il mio cielo, le mie nuvole la mia apertura alare. Sono le braccia con cui ti terrò durante le lunghe notti tenebrose. Ti reclamerò come ho reclamato questo paesaggio, come ho reclamato una miriade di salmoni. Combatterò per te come ho combattuto per le macchine occupate della sala pesi della Virgin. Le mie braccia ti bramano e non devo fare niente se non spiegarle per volare verso il tuo cuore, sono le ali di un albatro che discenderà sulla superficie dell’acqua, afferrerà la platessa più matura e la posizionerà ai tuoi piedi offrendoti tutto il mio amore. Se solo tu mi rispondessi, almeno una volta.

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[ Questo pezzo è un adattamento in chiave gay di un pezzo di Amy Collier,
pubblicato sul New Yorker il 1 maggio 2017: trovate l’articolo originale qui.
Le foto, invece, sono prese dall’account Instagram di Ignacio Pérez Rey ]

Roba affine
4 commenti
  1. Giacomo
    Giacomo dice:

    Beh… Posso dire che a volte, davanti a tutta questa filosofia che le nuove generazioni tirano fuori, rimpiango i boschetti di periferia o le aree di servizio autostradali o i vecchi cinema a luci rosse dove si andava a tentoni (nel senso letterale: “tastare”), ci si parlava giusto il tempo di capire gusti e posizioni preferite, si stava più o meno al buio, il che favoriva, e giù a darci di brutto! Nessuno aveva il tempo o la voglia di fingersi più intelligente di quanto fosse, cosa che succede, immagino, su Grindr, territorio per me inesplorato. Ma illuminami: sbaglio? Dovrei farmi un profilo?

    Rispondi
    • Zucchero Sintattico
      Zucchero Sintattico dice:

      Diciamo che i boschetti di periferia e le aree di servizio possono anche essere dei posti pericolosi. Grindr pure, ma c’è un passaggio in più che può farti accendere dei campanellini d’allarme 🙂

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