• Alla società di consulenza finanziaria che mi chiama venti volte al mese

13 LUGLIO 2017
Cose che mi succedono

Carissima “società di consulenza finanziaria”,

questo è un giro di parole molto lungo per arrivare a esplicare un concetto che effettivamente avrei potuto sintetizzare in cinque, puntuali parole: mi avete rotto i coglioni.

La prima volta che vi ho risposto, ho pensato a una di quelle cose tipo la Vodafone o l’alternativa a Enel, che ti chiamano per cercare di farti un contratto che tanto non vuoi.

(parentesi per tutti i call center che dovessero leggermi: SE VOGLIO UN CONTRATTO NUOVO, ME LO CERCO. La montagna non può sempre andare da Maometto, a volte è solo Maometto che va alla montagna, okay? Relazione univoca, Maometto va, la montagna sta ferma. E smettetela tutti di credervi montagne mobili, siamo noi, i Maometto, quelli con i piedi; le montagne stanno ferme altrimenti si chiamerebbero trottole)

Invece no, a chiamare era Sara, che per prima cosa ha specificato di telefonare dall’Albania. Poi ha detto che chiamava per conto di una società di consulenza finanziaria, e mi ha chiesto se fossi interessato a saperne di più.

“No, grazie.”

Io cerco sempre di essere molto educato con le persone che fanno questo tipo di lavoro, perché penso che probabilmente disturbare sconosciuti proponendo delle of

ferte sconvenienti non fosse proprio l’ambizione di una vita. Quindi declino gentilmente, sperando in un saluto come risposta.

(parentesi: questa cosa della gentilezza è più forte di me. Probabilmente sarei gentile anche se telefonassi a quelle donnine nude che infestano il palinsesto notturno dei canali tipo Sette Gold, e mi immagino conversazioni come “Mi mostrerebbe il seno, signorina?” “Potrebbe cortesemente allungare la gamba?” “Lei è molto attraente, cara, grazie di essersi smantrugiata la passerina di fronte alle telecamere“)

“No, grazie”

“Ma ci vogliono solo cinque minuti.”

“Mi dispiace ma sono a lavoro. Arrivederci.”

La mia gentilezza finisce nel momento in cui provate a insistere. Chiamate a tutte le ore, non vi importa niente di cosa stiate interrompendo e, dopo un gentile rifiuto, vi permettete pure di insistere?

Che poi quando sono a lavoro io mi vergogno di rispondere al telefono. Ogni volta esco dall’ufficio, così che tutti i colleghi mi invidino per quanto io sia ricercato e popolare, ma la conversazione si conclude sempre con “Non mi interessa, sono a lavoro, arrivederci”. È un po’ da sfigati, ma l’importante è che non lo sappia nessuno e che tutti continuino a invidiarmi. È lo stesso principio per cui ha successo Instagram.

Le vostre chiamate, società di consulenza finanziaria, vanno avanti da Aprile. E alla fine di ognuna, io blocco il numero – ma è inutile, ne avrete duecentomila. Non vi dico mai “Sì” al telefono, perché prima del terzo appuntamento non dico mai sì, e poi perché il mio amico Nappi mi ha spiegato che a volte rimontate le registrazioni delle chiamate in modo che sembri che vi abbiano dato qualche autorizzazione.

Siete probabilmente una società di consulenza finanziaria molto potente, ma dovete sapere una cosa: io sono uno stronzo qualunque molto povero. E c’è una cosa che accomuna tutti noi stronzi qualunque molto poveri: non ci caschiamo.

Fateci pure chiamare dall’Albania, dalla Germania, dalla Svezia, dalla Repubblica Dominicana, da Narnia, assumete le ragazze dalle voci sexy e straniere, sviluppate le tecniche più all’avanguardia di lavaggio del cervello, cercate in tutte le vostre registrazioni il più blando segno di assenso, ma noi siamo stronzi qualunque molto poveri, e non ci caschiamo.

Quindi smettete di romperci i coglioni, non ci interessa, arrivederci, grazie.

Roba affine
2 commenti
  1. marcell_o
    marcell_o dice:

    io sono stato sempre un po’ “ombroso”, scorbutico, alcuni dicevano maleducato, ma con l’andare degli anni mi sono un po’ civilizzato e riesco ad essere gentile (civile) soprattutto con chi fa un lavoro di merda (commesse, cameriere, telefoniste…) però mi passa immediatamente appena insistono (dopo il mio cortese rifiuto): signora, non mi interessa, ora la saluto e chiudo la telefonata. poi arrivano le parolacce.

    Rispondi
    • Zucchero Sintattico
      Zucchero Sintattico dice:

      Ma te guarda se ci devono anche offendere dopo che ci hanno disturbato con l’intento probabilmente di farci spendere dei soldi che non volevamo spendere!

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