Pensieri sulla bontà

Mondo. Europa. Italia. Piemonte. Torino. Borgo Dora. Io che sto seduto su un panettone stradale osservando l’Arsenale della Pace, vestito come quando non me ne importa niente, al collo una macchina fotografica e in mano una Moleskine e una penna blu. Io che rifletto perché non ho altro da fare – la nostalgia genera mostri cerebrali, la nostalgia rende più forti, la pelle più dura, la nostalgia è una specie di Nivea al contrario. 
Rifletto su quanto sia cretino il detto Piemontese falso cortese. Sono pochi giorni che sono a Torino, e finora ho trovato solo persone genuine e gentili. Beh, a parte quando la bici si è infilata nei binari del tram facendomi perdere l’equilibrio e tutti gli automobilisti hanno iniziato a strombazzarmi contro, e in effetti è stato un gesto un po’ antipatico perché c’ero io a rischiare la morte, mica loro. A parte questo episodio, i contatti che ho avuto coi torinesi sono stati sorprendentemente calorosi. Sono stato all’Informagiovani dove ho trovato delle ragazze amichevoli che mi hanno aiutato a risolvere varie questioni e mi hanno anche fatto fare una carta per cui accumulo punti ogni attività a cui partecipo, così ora sono ansioso di partecipare alle attività più per i punti che per altro.
Tutto questo mi ha fatto pensare che la gentilezza è una cosa bella. Sempre più frequentemente percepisco l’acidità come valore positivo sempre più accettato; l’essere stronzi è uno dei pregi della società 2.0, e la gentilezza, le buone maniere e i sorrisi stanno diventando sinonimi di sconfitta. Forse esagero, ma ho come l’impressione che la saccenza, il cinismo e la cattiveria siano i nuovi requisiti per essere accettati come vincenti. 
E sto riflettendo su tutto questo quando, all’improvviso, Torino mi risponde.
21 commenti
  1. Cervello Bacato
    Cervello Bacato dice:

    Ma sai che hai ragione anche… Ci si atteggia così tanto da ''belli e impossibili'', da strafottenti, da superiori, da intoccabili che si scade inevitabilmente nella maleducazione e tutta un'altra serie di brutti aggettivi che non ti elenco perché mi va a noia farlo. Proprio oggi riflettevo sul fatto che alcuni vicini di casa non mi salutano mai se non sono io a farlo per primo. Un cazzo di saluto eh, mica chiedo tanto. La gentilezza proprio… Amen… E, se ti posso fare un esempio stupido, facendo il commesso rispondo sempre in modo molto gentile ai clienti (cosa non scontata, dato che spesso i commessi sono stronzi), e li vedi alcuni di loro che vedendo la mia disponibilità sgranano quasi gli occhi. Pensa che uno mi ha pure stretto la mano dopo che gli avevo dato delle informazioni.. Cioè… boh! Che esempio brutto quello del commesso… Scusami!

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  2. Adelia El Wakil
    Adelia El Wakil dice:

    nella vita come in reteper farsi notare, darsi un contegno, sembrare vincenti, o semplicemente perchè sono dei gran maleducatiin tanti si pongono in maniera scorteseaggressivasaccenteeppure, sorridere è ancora gratis :o)io cerco di ignorarli(in casi estremi, c'è sempre il caro vecchio intramontabile democratico vaffxxxxx)Adelia

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  3. Mareva
    Mareva dice:

    A me disorienta quando mi sorprendo a sorprendermi per la gentilezza di chi ho attorno. O quando qualcuno si sorprende per la mia nei suoi confronti. Un sorriso a chi lavora, una mano in treno e piccoli gesti del genere. La gente non è più abituata a guardare chi ha attorno.

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  4. Clyo
    Clyo dice:

    Sono contenta che ti piaccia Torino, nonostante i clacson maleducati, mi fa piacere sentire queste belle parole su questa città.E adesso.. Alla scoperta di Torino!

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  5. Rabb-it
    Rabb-it dice:

    Ehi… tutto bene?Che io a leggere che hai preso il volo in bici in mezzo a quel traffico ho avuto un attimo di: ansia!E ti sto solo leggendo. Se ti vedevo sarei stata un pedone che mandava a cagare gli automobilisti strombazzanti. Ops… no… io gentile proprio no. 😉 Vado… ho un post da retwittare. Questo. ^_^

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  6. Noemi
    Noemi dice:

    Un piccolo gesto di gentilezza, magari un sorriso da parte della cameriera che serve il caffè al mattino o un grazie dal tizio che ho fatto passare prima alla cassa del supermercato perché aveva solo una bottiglia di coca-cola mentre io il carrello strapieno, mi rendono subito la giornata migliore. Ed è per questo che cerco sempre di essere gentile con gli altri, di sorridere anche quando ne farei a meno: perché penso che agli altri possa fare piacere come lo fa a me.A ben pensare però è piuttosto triste che un banale gesto di gentilezza e d'educazione come un saluto o un sorriso possa essere considerato come qualcosa di così straordinario… Dovrebbero essere cose all'ordine del giorno! Detto questo, mi sono resa conto di non averti nemmeno salutato! E certo non voglio sembrare scortese… 😉 Quindi ti saluto e abbraccio con affetto!! (e sono molto contenta disentire che fin'ora ti sei trovato bene qui in Piemonte!)

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  7. ess&mme19
    ess&mme19 dice:

    E' bellissima la tua riflessione Ale, perchè chi è cinico fa ridere sembra forte…Invece il buono sembra banale o bontempone che ci sta a provà. C'è talmente tanta disillusione in giro che la bontà quando arriva è davvero disarmante e bisogna stare attenti perchè potrebbe portare a circoli viziosi. Ottimista a gogo 🙂

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  8. 075
    075 dice:

    Sono assolutissimamente d'accordo, pensa che volevo farci un posto anche io -per il mio ritorno-, ma adesso sarà come presentarci alla stessa festa vestiti uguali, e nel caso del post non potrò dire "non lo sapevo, lo giuro!".PS: ogni volta che attacco bottone con un uomo questo è convinto che io ci stia provando perché sono super disponibile e gentile. Devo essere davvero creepy.

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  9. Ale [Tredici]
    Ale [Tredici] dice:

    Cervello BacatoInvece è un esempio appropriato, e poi vale di più dato che lo porti tu che lavori come commesso. Tranquillo, Cerve'! Olorin La scritta colpisce, eh? Anonimo Forse hai ragione, ma questa non può essere una scusa per giustificare l'essere acidi o stronzi. AdeliaUn sorriso non costa niente. Eppure il suo valore è inquantificabile MikiMozAhahah certo. Ho urlato "CALMA, IO LALLERO!" MarevaSono completamente d'accordo con te ^_^P.S. Adesso ti rinfilo nella blogroll, dopo il cambio di dominio è andata a puttane. Clyo Presto avrete qualche post in cui ne parlo, giuro! (Lo dico perché me li state chiedendo in tanti…) Cristina Dalle persone che non si conoscono emoziona di più perché ci sembra che sia ancora più incondizionata: e forse è così!

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  10. Ale [Tredici]
    Ale [Tredici] dice:

    RabbitDiciamo che rischiare la morte è diventato il mio hobby piemontese, ma sto bene! NoemiSono completamente d'accordo con te. E grazie del benvenuto! Ess&mmeSecondo me esiste un compromesso tra il buono=banale e il cinico=forte, dobbiamo essere capaci di trovarlo. *D* Infatti. Al limite la si impara! 075Sì, questa cosa che non si può nemmeno ricambiare uno sguardo che subito l'altro pensa che siamo interessati è da eliminare. Ah, e per il post, se vuoi scrivilo pure, tanto lo faresti con parole tue, e in quel caso mica è un plagio!

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  11. Matteo
    Matteo dice:

    Completamente d'accordo con te, Ale. Ho scoperto il cinismo con Summer di The O.C. quando ero un bambino (:D) e mi è sempre piaciuto. Ma negli ultimi anni si è volutamente cinici, offensivi, volgari e anche chiusi, saccenti e cattivi con gli altri. Il tutto gratuitamente. Ci sta lo scherzo, ci sta atteggiarsi un po'… ma bisognerebbe cercare un compromesso altrimenti si passa da imbecilli.

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  12. Signor Ponza
    Signor Ponza dice:

    Il cinismo e l'acidità vincono nel virtuale, ma la cortesia e la gentilezza secondo me nel reale prevalgono e prevarranno sempre. E infatti ci sono persone che sull'internèt sono dei santoni, poi li incontri dal vivo e ti rendi conto della loro pochezza. 🙂

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