Anch’io porto pantaloni rosa

Vedi, è successo che un quindicenne si è suicidato, e pare che sia perché era vittima di bullismo omofobo. E in questo Paese in cui esiste il curioso mestiere dell’opinionista, tutti hanno voluto dare il proprio parere. Anche gli idioti, ed è per questo che oggi mi è capitato di leggere cose come Era debole, io venivo preso in giro per gli occhiali ma non mi sono mai suicidato, o anche Se l’è cercata perché se non vuoi morire non te li devi mettere, i pantaloni rosa, o anche, senti questa che è favolosa: Non condivido il suo gesto estremo.

Che forse sono cose un po’ superficiali da dire, e forse il tempo potrebbe essere impiegato meglio, per esempio stando zitti. Ma che ne sapete voi di cos’è essere gay e avere quindici anni. Che ne sapete voi di com’è interrogarsi ogni giorno sapendo di essere sbagliati e sperare (sperare, dico, sperare!) che sia una fase, che passerà. Che ne sapete voi di quanto sono fragili alcuni ragazzi, e di quanto sono crudeli altri.

Vedi, quando dico che è meglio non dire frocio o finocchio o tutta una lunga serie di sinonimi che potete tranquillamente ascoltare guardando Colorado Cafè, non lo faccio perché mi sento personalmente offeso dal fatto che tu mi chiami frocio o finocchio. E magari ci credo che tu non sei omofobo e che quando dici frocio o finocchio lo fai per scherzare, okay.

Ma metti che quando dici frocio o finocchio lì vicino c’è la tua cugina piccola, o il tuo fratellino, o una persona dalla mentalità chiusa o influenzabile o troppo debole. Allora può succedere – e non sto a dirvi tramite quali meccanismi facilmente intuibili – che nel suo cervello chiuso o influenzabile o troppo debole s’insinui inconsciamente l’associazione gay uguale brutta cosa.

Vedi, c’è una cosa proprio semplicissima da capire.
Che se a te non piace il rosa, ma magari preferisci il nero, o il grigio, o il bianco, o il verde macchiato di sugo, o lo zebrato o il leopardato, o il filtro seppia, o il viola, o l’azzurro lapislazzuli, o il fucsia a pois gialli, o qualsiasi altra tonalità di colore consentita dalla legge, vedi, per me non c’è problema.
Ma se a me piace il rosa, io ho il diritto di indossarlo senza che tu mi rompa il cazzo. E non solo. Tu lo devi insegnare ai tuoi figli o ai tuoi studenti, che il rosa è bello quanto il blu. Che ogni colore merita lo stesso rispetto. 
49 commenti
  1. LuciusDay
    LuciusDay dice:

    Ciò che mi fa ancora più rabbia è che probabilmente non sarà l'ultima volta che succede una cosa del genere. E chissà quanto ancora bisognerà aspettare, prima che a ogni colore sia giudicato secondo la stessa legge. Quanto bisognerà attendere, finché non gli venga dato lo stesso rispetto. LuciusDay

    Rispondi
  2. WhereIsMyMoon
    WhereIsMyMoon dice:

    è verissimo, a 15 anni si è estremamente deboli e indifesi e purtroppo i giudizi dei coetanei sono come quando ti infili nella doccia e distrattamente apri tutta la parte dell'acqua calda che ti brucia la pelle, ma differentemente dall'acqua le cose brutte che le persone dicono ti entrano dentro e non vanno via, non vanno via oggi, non vanno via domani, non andranno via mai. ma se questi bambini crescono ottusi e cattivi è colpa dei genitori ignoranti e di questo schifo di posto in cui viviamo dove tutto è concesso e niente viene punito come si deve.

    Rispondi
  3. Jay
    Jay dice:

    Finché ci saranno ignoranti di cuore, e sottolineo di CUORE, che continueranno a sfornare figli e a trasmettere la loro ignoranza (ché in molti casi la sterilità di alcuni sarebbe un dono per tutti gli altri!), finché ci saranno professori che diranno cose come "Dio ha creato l'uomo e la donna per un motivo, ogni altra combinazione è inaccettabile" (e c'erano quando andavo a scuola io, 15 anni fa, e continuano ad esserci!), finché ci sarà un tizio vestito di bianco affacciato su una grande piazza a sparare cazzate che poi risuonano in tutto il mondo, quando lo sappiamo bene tutti che la lotta tra chiesa e gay altro non è che una lotta intestina tra gay repressi e gay LIBERI, finché FORSE anche noi gay non la pianteremo di cavalcare e confermare certi brutti luoghi comuni, finché la gente non capirà che gay è un modo di essere come un altro, e non una malattia, e che gay può esserlo chiunque, un fratello, un figlio, un cugino, un amico, un marito e un padre (perché le fedi si tolgono e non si giocano tutte ste partite di calcetto in una settimana), e tutto questo declinato al femminile ovviamente… finché tutto questo e tanto altro non cambierà, non cambierà mai un cazzo! – Jay (molto arrabbiato e che non intende chiedere scusa a nessuno se questo commento dovesse ferire qualcuno).

    Rispondi
  4. guesswhatiminlove
    guesswhatiminlove dice:

    Ho appreso la notizia ieri sera al telegiornale.A me fa male, immensamente male, quando sento notizie del genere…E' in questi momenti che mi auguro che i Maya abbiano ragione…perchè quando senti certe notizie non puoi non pensare che questo mondo sia andato!

    Rispondi
  5. Lilyum
    Lilyum dice:

    Hai ragione. Adesso tutti a dare un'opinione su questa triste storia. Opinioni discutibili, a volte, inutili o semplicemente date e dette troppo tardi. Io non so cosa voglia dire sentirsi emarginati o presi di mira da un bullismo cretino, qualunque esso sia o verso qualunque cosa sia rivolto, ma posso immaginare la solitudine e la sofferenza di chi non si sente accettato. Anzi,no, è una cazzata. Forse certi dolori non si possono nemmeno immaginare. Posso però fare di tutto, nella mia vita, affinché ognuno si senta uguale all'altro, senza giudizi, pregiudizi o etichette ignoranti. L'Italia è ancora indietro, purtroppo, ma noi forse possiamo contribuire a portarla avanti. Bravo Ale!

    Rispondi
  6. veru
    veru dice:

    Le parole sfuggono a chi non ha la sensibilità nel saper usarle come si dovrebbe. Il problema è proprio il poco peso dato alle parole che costituiscono invece la parte fondamentale della nostra e dell'altrui educazione.

    Rispondi
  7. j0sh
    j0sh dice:

    Stai parlando di un paese in cui 50 teste di cazzo hanno ammazzato di botte un poveraccio che era a roma in vacanza a vedere la sua squadra del cuore… che ti aspetti? Una cultura del genere è talmente radicata che nella migliore delle ipotesi ci vorranno generazioni per modificarla…

    Rispondi
  8. Bri
    Bri dice:

    Standing ovation e lungo applauso per te. Mi hai fatto commuovere e glielo urlerei in faccia a quelli imbecilli che a noi i pantaloni rosa ci piacciono un sacco! un abbraccio sincero sincero.

    Rispondi
  9. Amleto
    Amleto dice:

    L'ignoranza, la cattiveria, la stupidità e la presunzione di essere superiori sono cose sciocche e brutte.Io non capisco come in Italia succedano ancora queste cose, siamo un paese arretrato in ambito culturale e sociale. Ma siamo il paese del Vaticano e gli italiani sono brava gente, grandi cazzate! Nel nostro paese se una persona vuole essere sé stesso, risultando in contrasto con il “concetto di giusto”, allora viene emarginato, deriso e preso in giro da tutti, e non sto esagerando. E' così, è la brutta, triste e meschina realtà che viviamo ogni giorno!E' normale che un ragazzo si senta sbagliato, viene continuamente giudicato dai coetanei e dalla “professoressa”… Lui non era fragile, era solo esasperato.Bel post 🙂

    Rispondi
  10. mamiATheart
    mamiATheart dice:

    Lo giro a mia sorella. Che insegna alle medie. Per far riflettere quei ragazzi. Gli stessi che sicuramente sfotteranno ogni giorno il loro compagno più debole. Non solo per i pantaloni rosa.m.

    Rispondi
  11. Lapattipeppa
    Lapattipeppa dice:

    Sarò schietta e sincera. Io sono di quella categoria che per abitudine dice ancora frocio perchè credo che non sia nè volgare nè eccessiva. Se dovessi prendermela a male per tutte le volte che nella vita mi hanno chiamato Tettona anzichè "quella con i seni grossi"…. Trovo invece più strano che tu ti definisca "sbagliato". Non è che per primo pensi di essere un mostro? Io credo che siete solo nati con più ormoni femminili, tutto qua. Ma non pensare che far usare la parola gay a chi vi considera dei "diversi" ne possa far cambiare il pensiero in positivo. Per quello purtroppo c'è ancora tanta strada da fare e la base per concretizzare questo cambiamento radicale dovrebbe avvenire in primis proprio dai genitori, con il loro insegnamento. Ma questo, purtroppo, avviene ancora raramente. Ah! dimenticavo, a me piace il Rosa.

    Rispondi
  12. Patalice
    Patalice dice:

    magari era debole.magari non aveva "carattere".magari doveva essere seguito e sostenuto di più.magari hanno sbagliato con lui….magari se noi tacessimo eviteremmo retorica banalità e minchiate!

    Rispondi
  13. Rabb-it
    Rabb-it dice:

    A me un giorno è scappato di scrivere una cretinata colossale, ma era in una fanfiction su un telefilm, mi sono beccata dell'omofobica.Peccato che avessi solo rispettato il persoggio di quel telefilm, che si era definito un troglodita da solo.Ma aveva senso per chi ricordava la cosa.Ora resta solo la mia cretinata.E confesso che me ne vergogno.Però siccome mi succede di scriverne ancora di cretinate, ultimamente anche pesanti verso gente che manco conosco -e che manco conosce me per esser chiari- mi sa che non mi è servito molto ad imparare a tenere a freno le dita.Purtroppo.

    Rispondi
  14. Lapattipeppa
    Lapattipeppa dice:

    Effettivamente io l'avevo intesa cosi. Hai fatto bene a precisarlo. Magari sono stata solo io a fraintendere. cmq Non sò se ti conviente essere il giusto come me…non sono tanto a posto. 😛

    Rispondi
  15. Nanna
    Nanna dice:

    Se solo quel povero ragazzino avesse saputo di non essere solo. Se avesse saputo di poter essere compreso. Se solo avesse trovato le persone giuste per essere compreso.Grazie Ale per questo post. Io amo il Rosa, ma lo amo da sempre. E' un modo di essere di vedere e vivere la vita, per me.Così spero che, almeno ora, il Rosa si diffonda e tutti sappiano di avere qualcuno dalla propria parte e di non essere soli.

    Rispondi
  16. Lapattipeppa
    Lapattipeppa dice:

    P.S. Non vorrei che proprio il mio commento in gran parte critico possa essere stato frainteso e archiviato come commento negativo. Non era questo il mio intento. Sottolineo nuovamente che il rosa è un colore che adoro. Forse questo particolare in tutto il discorso è passato inosservato.

    Rispondi
  17. Betti B.
    Betti B. dice:

    Credo che sia l'intervento migliore che ho letto/sentito fin ora su questa faccenda!!! Mi piace la tua particolare riflessione sull'importanza di trasmettere il giusto messaggio alle persone influenzabili attorno a noi, di insegnare ai più piccoli che la diversità non è un male ma una forma di arricchimento! Bravissimo, dovrebbero leggerlo tutti questo tuo post, tutti!!

    Rispondi
  18. MichiVolo
    MichiVolo dice:

    Mi unisco al coro dei commenti di chi ha scritto i suoi complimenti per questo post. Li condivido perchè te li meriti davvero. E a quelli aggiungo la mia angoscia perché da quando ho letto quella notizia continuo a chiedermi in che mondo di merda viviamo!

    Rispondi
  19. Riccardo
    Riccardo dice:

    tu lo sai che ti stimo, non c'è bisogno che te lo dica ancora.siamo circondati da persone stupide, superficiali… purtroppo.ma non dobbiamo mollare, piano piano forse capiranno.

    Rispondi
  20. Zeppo
    Zeppo dice:

    Condivido buona parte, ma non tutto. Se una persona decide di affermare: "non condivido il suo gesto estremo", ha tutta la sacrosanta libertà di poter dire ciò che pensa. Opinionista del menga o meno.Io, ad esempio, sono gay ed ho attraversato l'adolescenza come tanti altri gay – repressi o meno. Ho attraversato fasi di bullismo e derisione per il solo fatto che ero un cicciobombo – uno degli epiteti più soft che mi hanno dato. Portavo e tuttora porto gli occhiali. Insomma, tre caratteristiche tre, tanto per dire le prime che mi vengono in mente.Quindi perdonami se io "non condivido il suo gesto estremo". Amo troppo la mia vita per buttarla via, così come nonostante tutto amavo la mia esistenza quando avevo 15 anni, ero gay, grasso e con gli occhiali.

    Rispondi
  21. Ale [Tredici]
    Ale [Tredici] dice:

    Zeppo, io non ho detto che non si può dire di non condividere il suo gesto estremo. Io ho detto che dire "Non condivido il suo gesto estremo" è superficiale. E anche molto idiota. Ma è solo la mia opinione.Siamo tutti diversi e tutti reagiamo in modo diverso. Tu hai attraversato la tua adolescenza in un modo, io in un altro, lui in un altro ancora.Ma per quanto una persona possa essere debole, secondo me NON ESISTE che possa essere talmente esasperata da suicidarsi. Ecco perché trovo superficiale dire "Non condivido il suo gesto estremo". Perché invece di fare del moralismo (moralismo superficiale, lo ripeto) o della retorica bisognerebbe concentrarsi sul fatto che questa società ha qualche problema con le minoranze. Non col suicidio. Uno della sua vita deve poter fare quel che vuole. Ma noi che amiamo tanto questa vita e che puntiamo così teatralmente il dito contro il suicidio, dovremmo cercare di farla amare anche a chi non ha la forza o la fortuna di desiderarla quanto noi.La vita è un dono. Ma anche il cavallo di Troia lo era.

    Rispondi
  22. tenebrae
    tenebrae dice:

    anch'io vengo qui grazie a Xantippe di 'essenzialmente inutile'. Hai fotografato una serie di situazioni vere, quali il fatto che, in quanto a retorica, gli italiani non stanno mai zitti!!GrazieTenebrae

    Rispondi
  23. guiotz
    guiotz dice:

    Mai pensato di indossare un paio di pantaloni rosa, non mi piacciono. Ma, puttana Eva, dopo quello che è successo e quello che hai scritto sono andato a comprarne un paio!

    Rispondi
  24. Zeppo
    Zeppo dice:

    Ale, anche per me non esiste il suicidio come alternativa ad una vita complicata. Concordo. Ma purtroppo è mia opinione.Forse sono anormale io – tra l'ulteriore anormalità sociale che mi classifica come "gay" -, ma si può fare ben poco per le cosiddette minoranze se loro stesse non fanno nulla per evitare di ghettizzarsi da sole. Il discorso è ampio e andrei sicuramente fuori tematica, quindi chiudo.

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.