Non credere alle fragole

On air: Micheal Jackson, Black or white
Innanzitutto mi scuso per il titolo. Non c’incastra praticamente niente col contenuto di questo post, ma è tutto il giorno che mi ronza in testa questa frase e la volevo mettere come titolo. Mi sento un imbecille ad essere fiero di averla coniata, ma lo sono.
Passiamo al post vero. Ho una piccola parte in una commedia teatrale (parte di cui sono orgoglioso, specifico), e vorremmo che il mio personaggio fosse vestito con un completo bianco. Ora, visto che la nostra compagnia è in rosso da quando esiste, non ci possiamo permettere un vero completo bianco. Per cui lo cerchiamo un po’ dove capita (vedasi il post sulle calze a rete, per intenderci), magari nei negozi dei cinesi o nei mercatini dell’usato. Ed è proprio ad un mercatino che la mia amica Martina ne ha trovato uno ieri.
Così, stamani mi sveglio tutto contento e mi dirigo al mercatino dell’usato. Varco la porta e contraggo quella mezza dozzina di malattie respiratorie che è d’uso prendere una volta messo piede in quel posto. Dalla nebbia emerge Martina che, dopo essersi tolta la maschera anti gas necessaria per la sopravvivenza a Polverolandia, mi mostra il completo che ha trovato.
Bellissimo. I lavori che dovremo farci per adattarlo alla mia taglia sono davvero minimi. Venti euro, solo venti euro: le casse della compagnia ringraziano. C’è solo un piccolo problema: non è bianco, ma grigio. Okay, grigio chiarissimo, ma pur sempre grigio.
A questo punto del post finisce la parte concreta e inizia la pallosissima allegoria che io, essendo una persona estremamente noiosa, devo trovare per forza. Forse perché devo credere di essere una persona profonda. Questa fissa di dover essere profondi è uno strazio, devo dire.
[ Pausa. Devo darmi lo scrub anti acne, scusate ]
Dicevo. La prima cosa che ho pensato è: usiamo la Coloreria Italiana e sbianchiamo il completo! Martina, sentendo la mia proposta geniale, mi dà gentilmente dell’idiota, facendomi notare che non è possibile colorare un capo non bianco di bianco. Nel senso che si può far diventare una cosa solo più scura, mai più chiara.

Puoi solo aggiungere, mai togliere.
Questa regola apre la mia mente contorta ad alcune considerazioni. Il processo di scurire una cosa è irreversibile. Tu parti con una cosa bianca. Puoi decidere se tenerla bianca, o cominciare a buttare qualche colore. Magari prima la fai giallina, come il catarro dei bimbi, poi passi al rosa. Poi rosso, viola, forse un blu pesante. E poi nero. Ma non puoi percorrere queste tappe all’indietro. Puoi andare solo verso il nero. E se ti sbagli? Lo tieni nero, cazzi tuoi.
E nella vita è così?
Metti che c’hai una situazione bianca. Ci stai bene in questa situazione bianca. Poi fai un errorino, e per sbaglio la tingi. Di rosa, per esempio, per dire un colore a caso. All’inizio ti può andar bene anche rosa, alla fine non è tanto diversa dal bianco, è solo un pochino più evoluta. Poi però succede che dici una cosa che non volevi dire, o agiti troppo la mano, e questo gesto impulsivo causato dalla tua intramontabile imbranataggine fa rovesciare la tinta verde sulla situazione, che diventa sempre più scura.
E quindi? Ci vorrebbe lo smacchiatore della vita! La Coloreria Italiana bianca, da usare sulle situazioni della vita. Ma non esiste. Non si può schiarire. Non si può togliere colore, solo aggiungerne. Comunque, ripensandoci: il verde è un bel colore, tutto sommato. Il fatto che non si possa tornare indietro fa parte del gioco. Okay, è la rovina degli abiti chiari, ma forse forse è anche ciò che li rende così rari e preziosi.
Cacchio, quanto sono profondo. Ho bisogno di biscotti.
15 commenti
  1. Pier(ef)fect
    Pier(ef)fect dice:

    si Ale, informati meglio, ma so che esiste, e se è un grigio tenue alla fine dovrebbe avvicinarsi al bianco XDbeh l'allegoria può essere "la vita non si smacchia, i vestiti si".. è pure più fashion

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  2. Ale [Tredici]
    Ale [Tredici] dice:

    @Pier(ef)fect: ho subito contattato la mia amica Martina, che mi dice che lo candeggia, ovvero lo decolora, quindi potrebbe venire un troiaio perché la stoffa di quel vestito è delicata e con un decolorante potrebbe sciuparsi… Sigh! ._.

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  3. Pier(ef)fect
    Pier(ef)fect dice:

    leggendo rapidamente il sito c'è scritto che è possibile decolorare a mano i tessuti più delicati… suppongo sia una sorta di candeggio ma più delicato e specifico… cerca meglio su internet riguardo al tessuto, che Martina non sapeva nemmeno esistesse il decolorante XD

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  4. MichiVolo
    MichiVolo dice:

    io credo che infondo…infondo infondo…sia meglio così…lo scuro copre…il bianco risalta…e a volte nella vita è necessario coprire, togliere, oscurire…mah quanto sono profonda e incomprensibile.

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  5. Tiz
    Tiz dice:

    L'irreversibilità delle situazioni è una faccenda di fisica. Di entropia. È proprio un concetto matematico. Il signor Clausius, quando l'ha scoperto, è diventato in effetti molto triste… E questo anche perché aveva trenta figli ed una moglie tisica. Che poi in effetti è morta, in modo irreversibile.Ad ogni modo, per quella "piccola parte in una commedia teatrale" secondo me può andare bene anche il tenue grigio. Perché nella vita, grazie al cielo, con qualche accortezza e la luce giusta anche qualcosa di non perfettamente candido può apparire della bianchezza giusta.

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  6. Niko46
    Niko46 dice:

    Partendo dal presupposto che nella vita nulla è o bianco o nero, rifarsi ad un grigio tenue, tendente al bianco è ispiratore di una forma ancor candida ma non più ingenua; un qualcosa che ha capito come stare al mondo, ma che si riserva di farlo in un modo abbastanza delicato, senza guardare il mondo con un retrogusto amaro ed un senso di refrattarietà alla speranza ma che nemmeno si illude che tutto sia puro e immacolato…Quindi: per me è meglio il grigino (ma non il grigio topo), anche se poi (almeno io) vado sempre sullo scuro o sul nero… Comunque, io ho una fiducia sconfinata nelle fragole, infatti in questo periodo quando vado al ristorante e vedo nella lista dei dolci le fragole con virgolettato "di stagione", vengo pervaso da un senso di tristezza indicibile… non che odi l'inverno, ma se ci fossero le fragole sarebbe più dolce… e succoso XD

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  7. gattonero
    gattonero dice:

    Cosa significa "un vero completo bianco"?E perché sei andato con la tua amica (mah, amica; statti accuorto) al mercato dell'usato?Se hai un ospedale sotto casa (quasi tutti ce l'hanno, perlomeno quelli che contano; gli altri… sono cazzi loro, possono anche essere in coma e restare legati a una barella per quattro giorni. Succede, a Roma)…Ho divagheggiato un po', torniamo al dunque.Da quest'ospedale è un entra-esci di personale in divisa, qualche volta bianca: parti dal camice di un (forse) medico, al completo di un infermiere, al reggiseno e mutandina (bianche, per forza, altrimenti traspaiono e i malati s'izzano) di un'infermiera; se non usi il reggiseno come tale, puoi annodartelo in vita a mo' di cintura.Perfino il cappellano veste di bianco, con un camicione fino ai piedi.Scegli il tuo completo, segui l'operatore/trice, una spintarella per farla traballare, una bottarella in testa come anestetico, sfili il completo scelto e ti defili.Non dimenticare gli zoccoli, possono tornare utili per un completo più completo.Lascia perdere quelle porcherie di colori, vesti ecologico, non inzaccherare l'ambiente…E ciao.

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  8. DownshiftingTuscany
    DownshiftingTuscany dice:

    Ciao Ale, opzione pratica: candeggina.puoi provare a immergere una parte interna del tessuto in acqua calda e candeggina e vedere che succede. Poi magari semmai metti in lavatrice con candeggina. Opzione teatrale: e se il grigio non fosse un caso? Magari un personaggio "grigio" che si annuncia e si presenta come "bianco" potrebbe creare una discrepanza…artistica 😉

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