Cose, caso, caos

La vita è tale per cui a noi che ne usufruiamo succedono cose. Più precisamente: a me succede una cosa, a te ne succede un’altra, a lui un’altra ancora. A tutti succedono cose. La cosa straordinaria è quando le cose che succedono a uno sono causa od effetto delle cose che succedono a un altro. Le cose succedono, si incrociano, e così causano altre cose, che sarebbero state diverse se ad incrociarsi fossero state altre cose ancora.

Probabilmente, dopo questo preambolo ingarbugliato, l’unica cosa ad essere incrociata sarà la vostra mente. Non avevo intenzione di causarvi questi scompensi logici (o forse un po’ sì…), ma solo di arrivare alla domanda: chi decide le combinazioni e gli incroci che causano le cose che succedono?

E’ fortuna e sfortuna?

E’ il karma?

E’ un’entità superiore universalmente conociuta sotto il nome di Dio?

E’ semplicemente il caso?

Ma soprattutto: perché mi faccio queste domande dopo una giornata uggiosa passata a studiare? Miei cari lettori, vi lascio con un sorriso. E poiché ho idea che di un mio sorriso ve ne facciate poco, vi lascio anche con un video che riguarda ciò che ho appena scritto.


A volte a nostra insaputa ci troviamo diretti verso un precipizio.
Sia che ciò avvenga per caso o intenzionalmente non possiamo fare niente per evitarlo.

Una donna a Parigi stava uscendo a fare compere, ma aveva dimenticato il soprabito e tornò indietro a prenderlo. Mentre era lì squillò il telefono e lei rispose e parlò per un paio di minuti.

Mentre la donna era al telefono, Daisy stava provando lo spettacolo all’ Opèra de Paris. E mentre lei provava, la donna, finito di parlare a telefono, era uscita per prendere un taxi.

Un tassista poco prima aveva scaricato un cliente e si era fermato a prendere un caffè… e intanto Daisy continuava a provare. E questo tassista, che si era fermato per un caffè, prese a bordo la donna che andava a fare compere e che aveva perso l’altro taxi.

Il taxi dovette fermarsi per un uomo che stava andando a lavoro in ritardo di 5 minuti perché si era dimenticato di mettere la sveglia.

Mentre quell’uomo in ritardo attraversava la strada, Daisy aveva finito le prove e si stava facendo la doccia.

E mentre Daisy si faceva la doccia, il taxi aspettava la donna che era entrata in una pasticceria a ritirare un pacchetto che però non era pronto perché la commessa si era lasciata col fidanzato la sera prima e se n’ era dimenticata.

Ritirato il pacchetto, la donna era rientrata nel taxi, che rimase bloccato da un furgone. E intanto Daisy si stava vestendo.

Il furgone si spostò e il taxi poté ripartire, mentre Daisy, ultima a vestirsi, si fermò ad aspettare un amica alla quale si era rotto un laccio.

Mentre il taxi era fermo ad un semaforo, Daisy e la sua amica uscirono dal retro del teatro.

Se solo una cosa fosse andata diversamente… Se quel laccio non si fosse rotto o se quel furgone si fosse spostato un momento prima o se quel pacchetto fosse stato pronto perché la commessa non si era lasciata col fidanzato o quell’ uomo avesse messo la sveglia e si fosse alzato 5 minuti prima o se quel tassista non si fosse fermato a prendere il caffè o se quella donna si fosse ricordata del soprabito e avesse preso un taxi prima…

Daisy e la sua amica avrebbero attraversato la strada e il taxi sarebbe sfilato via.

Ma la vita, essendo quella che è, aveva creato una serie di circostanze incrociate e incontrollabili, per cui quel taxi non sfilò via… E quel tassista si distrasse un momento… E così il taxi investì Daisy… e la sua gamba fu spezzata…

3 commenti
  1. Niko46
    Niko46 dice:

    Che dire, personalmente non credo nel destino ma semplicemente nella capacità delle persone di cambiare le proprie "suggestioni"… come di essere in grado di prevenire la propria "sfiga" semplicemente agendo con più criterio (ciò non comporta che io agisca di conseguenza eh! sono "alquanto" scriteriato in questo senso…)…Infine, sono fermo sostenitore del detto "la storia non si fa con i se e con i ma". XD

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  2. Zeppo
    Zeppo dice:

    Vedi, non saprei.Probabilmente ciò che decide come queste "cose" debbano incastrarsi siamo noi stessi. In fondo siamo tutti immersi in un caos, tessiamo noi delle reti e dei sistemi fatti di legami più o meno stabili, siamo noi che cerchiamo di dare un ordine a ciò che ordinato non è per principio e siamo sempre noi a determinare le cause e le conseguenze di qualcosa – anche quando non lo crediamo possibile e/o immaginabile.Il destino? Il karma? Hm, ci credo poco. Siamo ciò che scegliamo di essere, quindi perché farci manovrare da qualcosa che è totalmente esterno a noi?

    Rispondi

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