Va tutto bene

Va tutto bene. A parte che frequentare una scuola di scrittura a Torino è più discriminante che essere gay o prendere il kebab senza salse (è che non mi piace il piccante!). È venuta una ragazza a vedere la stanza in affitto, ed è andata più o meno così:
– Sì, e insomma il prezzo è questo, la vista non è male, i mobili che vedi li puoi tenere, e…
– Mi sembra buona. E tu che fai? Studi?
– Sì, faccio una scuola di scrittura
– AH. – e già potevo vederle le labbra che le si incurvavano sprezzanti, e il sopracciglio inarcarsi con scetticismo, e tutto nel suo volto diceva che sono un figlio di papà straricco che gioca a fare l’intellettuale e infatti vado avanti nutrendomi di pasta Combino della Lidl e ho un blog in cui idolatro Geri Halliwell. Insomma, non l’ho presa. 
Questa cosa che dovevamo scegliere il nuovo coinquilino mi ha mandato fuori di testa. Voi non avete idea di quanto sia difficile trovare una persona pseudo-normale con cui convivere. È una bella rottura, gente, ma d’altra parte non puoi rischiare che la padrona di casa scelga al posto tuo, mandandoti magari un camionista puttaniere che rutta e grugnisce e piscia sui muri.
E così va tutto bene, ma c’è stata questa ricerca per nulla facile. Stephan, il mio coinquilino che si autodefinisce tedesco e biondo – anche se è moro e di Bolzano, Dio, mi sembra di vivere con l’equivalente alto atesino di Micheal Jackson – ha voluto aprire dei casting che nemmeno a X Factor. Lui ovviamente faceva la parte dell’algido giudice cattivo, tipo Bastianich. Io ero un incrocio idiota, una via di mezzo tra Arisa e la Ventura.
Ogni volta che qualcuno usciva dopo aver visto l’appartamento, lui scuoteva la testa: “Per me è no”. Il mio esaurimento nervoso aveva raggiunto un livello tale che mi sarebbe andato bene perfino il camionista di cui sopra, e infatti speravo che Stephan approvasse l’osteopata con evidenti disturbi psichiatrici che si era mostrato interessato, ma niente.
Va tutto bene, e infatti abbiamo trovato una ragazza che sembra possedere un potenziale di squilibrio sufficiente a poter vivere con noi. Fa praticamente tutto, tra cui la trapezista. Ora, capite bene che avere a che fare con una circense non provvista dei tratti fenotipici di Moira Orfei è stata una rivelazione scioccante per il mio immaginario stereotipato del mondo. A proposito, la raggiungo in cucina, ché adesso è lì a prepararsi una zuppa. È l’unica cosa che mangia. Io la stimo tantissimo.
Va tutto bene.

12 commenti
  1. MyP
    MyP dice:

    Una trapezista e uno che studia scrittura. Non so cosa faccia il terzo coinquilino ma già che si definisce tedesco pur non essendolo non mi stupirei di niente a 'sto punto! 😉

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  2. Olivia B.
    Olivia B. dice:

    I casting per il coinquilino sono roba proprio oltre, tipo che voi siete avanti a tutti quanti di un bel pezzo. E io mi immagino il tuo inquilino altotesino vestito da Michael Jackson.A saperlo, avrei partecipato anch'io ai casting, solo per conoscere il verdetto della giuria! ;D

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  3. Sara T.
    Sara T. dice:

    La stessa espressione che rivolgevano a me quando mi chiedevano "E tu cosa studi?" E io: "Faccio il DAMS", seguiva pausa di silenzio e poi un "AH" perplesso accompagnato da un espressione che diceva più o meno: ok non ho idea di cosa sia ma praticamente non fai un cazzo. Solo perchè non studiavo roba figa tipo Medicina o Giurisprudenza che anni fa andavano tanto di moda.I casting per il coinquilino però sono una genialata! XD

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