Qualunque cosa pur di non fare esercizi di calcolo combinatorio

On air: Killers, All these things that I’ve done 




Qualunque cosa pur di non fare esercizi di calcolo combinatorio. Che poi quando sono lì che li faccio mi piacciono. Sapete quella sensazione di soddisfazione che avete quando vi riesce matematica? Ecco, è quella che ho anch’io quando faccio questi esercizi. Cioè, non sempre. Spesso. Oddio, diciamo a volte. Qualche volta. Beh, insomma, è capitato. Credo.
Qualunque cosa pur di non fare esercizi di calcolo combinatorio. Però per non sentirmi troppo in colpa ho aperto gli appunti e ho disposto tutti i fogli e i formulari sulla scrivania. Sono un tipo molto pratico, e mi sono detto che adesso scrivo qualche cazzatina sul blog, e poi giro la sedia verso destra e ho già tutto pronto per cominciare a studiare. Un genio. Se poi togliessi anche i biscotti e la spremuta, e spegnessi il cellulare, e il computer, e la musica, magari riuscirei davvero.
Qualunque cosa pur di non fare gli esercizi di calcolo combinatorio. Ma alcune cose sono davvero necessarie. Per dire: quale giorno migliore di questo, e quale orario migliore di questo, per farmi una cultura sull’indie rock? Probabilmente qualsiasi giorno eccetto oggi. Ma mi sentivo molto british oggi, quindi ho attaccato ad ascoltare i Killers. Che sono di Las Vegas. Che non è in Inghilterra.
Qualunque cosa pur di non fare gli esercizi di calcolo combinatorio. Perché oggi è domenica, e la domenica per me è un giorno che uff. Non riesco mai a studiare. Mi dico sempre che di domenica dovrei prendere e andare a fare una girata, perché tanto lo so che non concluderò niente. Invece mi ostino a credermi un tipo determinato, e quindi sto qualche ora a fissare gli appunti. Poi oggi è proprio un giorno particolare e oltre al Sunday Sfaving c’è pure quella malinconia, quella che voi persone felici non potete capire e se la capite non è quella che intendo io, la mia è diversa, ecco.
Qualunque cosa pur di non fare gli esercizi di calcolo combinatorio. Scrivere, per esempio. Perché anche se stai giù scrivere ti fa tornare il sorriso, specie se scrivi cavolatine. Solitamente devo essere nel mood giusto per poter enucleare le mie cavolatine, ma oggi ho provato a costringermi a farlo, e credo di aver fatto bene perché un pochino (pochino, eh) sto meglio. Sì, dai. Sono pronto per un mucchio di esercizi di calcolo combinatorio. Oh, no, cazzo.

5 commenti
  1. Alan
    Alan dice:

    Oh. My. Gosh!I had the same feeling when I concluded some strange integral… 😮 …do you think that this sensation has a name? I mean, It's surely a symptom of some very dangerous and self-hurting syndrome…{ Alan }

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  2. ChiaraLuz
    ChiaraLuz dice:

    quando si "deve" studiare c'è sempre qualcosa di meglio da fare e qualcosa di più interessante che distrae la mente… quasi mi manca non "dovere" più studiare…. anzi no. non mi manca proprio 😉

    Rispondi

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