L’ultimo giorno d’inverno

Copio il testo da internet lasciando la formattazione, la punteggiatura e l’uso originale delle maiuscole, per quanto non condivida per niente l’uso dei due puntini anziché tre, il non mettere quasi mai le maiuscole, i vari errori ortografici (alcuni li ho corretti perché proprio non riuscivo a sopportarli) e lo scriteriato uso degli a capo. Solo che ho sonno e non ho voglia di riscriverlo tutto, abbiate pietà. Consiglio la visione del video mentre si legge.


L’ultimo giorno d’inverno
non sarò qui.. dove sono ora
perchè non farà così freddo fuori come
fa adesso
e non sarò da solo a casa
ad aspettare che passi l’inverno


Io non lo so se sarò con te..
è più probabile che anche tu sia altrove
e se ci sarà qualcosa che mi infastidirà,
perchè mi conosco.. e ci sarà
è che tu non ti sarai nemmeno accorta
dei viali di Milano
che saranno diventati rosa.. e bianchi
ai lati,
perchè ancora ci si ostina a credere
che Milano
è una città dove mancano i colori
ma io ti assicuro che l’ultimo giorno
d’inverno,
i bastioni, per chi si potrà permettere
il lusso
di guardare non solo avanti
ma anche di fianco
saranno uno spettacolo di pura e concreta
bellezza.


Chissà se ti ricorderai anche tu di
alzare lo sguardo
l’ultimo giorno di inverno
perchè gli alberi in fiore della salita
a Porta Venezia
bisognerebbe che tutti
almeno una volta ci si fermasse a osservarli.


Io avrò le mie nuove canzoni
pronte per non essere più soltanto
nostre
e sò che con un pò di imbarazzo di
qualcuna..
ancora rivendicherai la storia e l’inizio
delle altre non ti curerai più
e tu finirai sulle riviste colorate
ed io farò brutta figura con il mio
vicino di posto
poco dopo il decollo in aereo
perchè per sapere qualcosa di te
avrò sbirciato tra le pagine dei suoi
giornali
di me penserà soltanto che sono un
cafone
e non che ho aspettato che finisse
l’inverno


però davvero poi basta, me lo prometto
saranno passati così tanti giorni dal
momento in cui ti sto scrivendo
che aver bisogno di parlare ancora
di te, senza parlare con te
sarà solo una stucchevole deriva criminale
ed io forse se sarò bravo se riuscirò
a ricordare a me stesso
che non necessariamente saremo meglio
o peggio di quel che siamo oggi
mi fermerò prima di quello strazio
che ancora mi sfonda il cuore


Ho capito che ci portiamo dentro 
chi non siamo riusciti ad avere accanto
ma questo non potrà essere più motivo
per sentire sempre
lo stesso giro infinito di parole
sempre lo stesso giro infinito


Non avremo colpe ne io ne te.
l’ultimo giorno d’inverno.
Sai che avrò imparato a vestirmi meglio,
ma quello un pò lo faccio già da ora
se posso avere un’attenuante
è che a me i maglioni pesanti non stanno
molto bene.


L’ultimo giorno d’inverno.. avrò una
giacca leggera ed elegante
per le scarpe vediamo
prenderò dimestichezza con le mie nuove
occasioni
e anche con nuove posizioni sulla chitarra
mi serviranno a gettare al mondo le
mie parole
quelle che non suoneranno più così
inopportune
e a non cominciare
e a non finire
tutto nello stesso modo
tutto nello stesso modo
tutto nello stesso modo

[ Niccolò Agliardi ]

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