Domande, #4


“Credo che le risposte rendano saggi, 
ma le domande rendono umani”

Vedere il Presidente del proprio corso di Laurea
dall’interno di una stanza, mentre lui sta attraversando il corridoio;
e vedere che lui getta un’occhiata casuale dentro il laboratorio
nel quale studi;
e sapere che il quel momento non stai facendo
niente di particolarmente utile per la tua carriera accademica:
c’è un qualche divino significato nascosto dietro a queste cose?

Bisogna apprezzare la sincerità con cui una persona
ti rivela che gli “stai altamente sul cazzo” (cito testualmente)?
Certe volte, non sarebbe preferibile rimanere nell’ignoranza?







Se l’attuale Presidente del Consiglio bestemmia,
c’è davvero da rimanerne scandalizzati?
Voglio dire: non ce ne potevamo già essere accorti?
Non è un po’ ipocrita, da parte nostra?

Poniamo il caso che a Lucca stia piovendo,
mentre a Pisa no: c’è da preoccuparsi?
Sta per finire il mondo? C’è vita su Marte? Gli asini volano?
Devo pensare a chi salutare prima di morire?







Il jazz è davvero una musica calda?
Anche se ascoltata in un grigio Lunedì mattina autunnale?







Il valore che noi assegniamo agli accadimenti è relativo?
Considerare un evento come insignificante
è sufficiente per poter evitare di raccontarlo?









Perché le persone scelgono la via più facile?
A nessuno viene mai in mente che è molto più soddisfacente rischiare e riuscire?







Per quante volte l’alcool può essere usato come scusa?
E ancora: sapere che una persona non è realmente alterata
ti dà il diritto di cambiare idea su quella persona?
E’ vero che a volte sentiamo il bisogno di indossare una maschera?
Ma questo… è davvero sintomo di debolezza?







A Lucca esiste una pizzeria in cui fanno pizze piccole (troppo piccole)
e pizze grandi (troppo grandi).
Perché non hanno ancora pensato alle pizze di media dimensione?
E’ un’idea così assurda?
E si può accostare l’avverbio troppo all’aggettivo medio?
Se si potesse, non ne otterremo una locuzione semanticamente disgustosa?

Posto che non esistano le pizze troppo medie, è altrettanto vero per le persone?
Solo io provo repulsione per le persone troppo medie?
Decontestualizziamoci da un contesto relativo alle pizze:
siamo davvero così convinti che la virtù stia nel mezzo?







Con chi pranzo oggi?






La freddezza si combatte a colpi di bacio?
La freddezza è davvero così brutta?
Avete mai scoperto la soddisfazione di scavare nella neve
e scoprire che la terra che essa difende è incredibilmente calda?
Si può finire per terra, e non accorgersi di quanto sia duro il pavimento?
E’ possibile avere paura di pensare di stare bene?

Quanto è bello scoprire che una persona che credevi distante
in realtà ti stima, ti accetta e ti dice “Ti voglio bene” mentre ti abbraccia?






Quali sono le peggiori torture che conoscete?
Se degli amici ti portano via da ballare
proprio quando il dj mette Bad Romance,
questi amici meritano o no la morte?




4 commenti
  1. Filippo
    Filippo dice:

    Un mio amico che lavora in un Hotel mi ha raccontato che una volta un cliente si è lamentato perché l'acqua era "troppo tiepida".Perciò possiamo accettare "troppo media" 😛

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  2. Tiz
    Tiz dice:

    #2: Secondo me si, sarebbe meglio. Oggi come oggi la gente si fa un gran vanto del "Ti dico le cose in faccia". Ma il tatto è una virtù, fino a prova contraria.#3: Se l'attuale presidente del consiglio bestemmia, a Firenze si dimette mezzo senato accademico, a Milano gli studenti che protestano sono picchiati dalla polizia, a Pisa il semestre universitario non comincia, ed a Roma una troia fa di tutto per distruggere l'università pubblica, e tu sei un giornalista, a quale notizia darai più importanza? N.B.: Un giornalista italiano.#4: Sono quasi sicuro che il tempo meteorologico di Pisa sia linearmente indipendente da quello di Lucca. talvolta invece penso che siano ortogonali. #6: Si. Si.#9: La pizza del Marameo è fatta così… Riguardo alla questione sulle persone, c'è un bellissimo racconto di Asimov che analizza il problema, ma naturalmente non c'è speranza che mi ricordi il titolo.#13: Torno a ripetere che sa hanno agito così è stato solo per non vederti nudo e urlante.

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  3. Lau
    Lau dice:

    Il grigio mattino autunnale non può non essere scaldato da un buon jazz!(questo periodo dell'anno devo dire che mi ispira particolarmente all'ascolto)La maschera. Questo mi fa tornare in mente Pirandello..La morte sarebbe troppo "comoda"! Consulto il manuale sulle torture e ti faccio risapere.[di questo in realtà se ne occupa il mio alter ego]

    Rispondi

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