Bye bye Tonio

Diciamo che è da Martedì della scorsa settimana che spendo gran parte del tempo che passo con i parenti in una sola maniera: dare la mia opinione sul “caso Morgan”. Ho raggiunto il record Domenica, con un’ora e mezzo ininterrotta su discorsi di droga, Italia, ipocrisie e moralismi. Si sa: è il giorno del Signore, e tutti siamo propensi a fare le nostre omelie. Ma – cielo santissimo – un’ora e mezzo è veramente troppo tempo. E infatti adesso non ne voglio più sapere. Devo tenermi in forze per la prossima discussione.

Il preambolo che avete appena letto serve per dire che tutta questa vicenda non ha fatto altro che aumentare il mio odio nei confronti di: 1) televisione in generale, 2) RAI.

Ma ho appena letto un altro articolo che mi ha veramente sconvolto.

Ebbene, la Melevisione chiude.

Sì, il noto programma per bambini di Rai3, fonte inesauribile di spunti e battute varie, sparirà dal palinsesto insieme a Trebisonda, GT Ragazzi, Videogiornale del Fantabosco (che a quanto c’è scritto su internet sono altri programmi per ragazzi). 

Inizialmente ne ero dispiaciuto. Avevo guardato le prime stagioni della melevisione e ci sono in qualche modo affezionato. Diversi anni fa avevo persino creato un mio giornale (fatto con un foglio protocollo e gli articoli ritagliati dai giornali veri… ‘na cazzata, insomma) che avevo chiamato, molto originalmente, “il Fantabosco”.

Andando avanti a leggere, ho scoperto che la ragione della chiusura della ghenga di Tonio Cartonio è la necessità, in tempo di crisi, di ottimizzare i costi e risparmiare un po’.

Bene. 

Invece di partire a risparmiare sui programmi che, oltre a essere destinati ai più piccoli e deboli, rappresentano quella esigua striscia di televisione sana, vi suggerisco io altre cose su cui è possibile ottimizzare:
  1. Festival di Sanremo. Io sarei proprio per abbatterlo, vista la sua recente conversione da “competizione canora” a “reality show”. Comunque, se proprio lo si vuole tenere, sono sicuro che qualche sforbiciata ci si può dare.
  2. Paris Hilton. Il suo invito a Miss Italia non mi pareva un’urgenza così impellente, e soprattutto ho l’impressione che i 500 mila euro che le sono stati dati non corrispondano proporzionalmente alla consistenza del suo personaggio. Voglio dire: ma chi è?
  3. Porta a Porta. Ah, no, già. Quella non si tocca. Chiamiamola volontà divina.
  4. Isola dei Famosi. Con la metà del guardaroba della Ventura si riuscirebbe a finanziare una missione su Marte.
  5. Partite dell’Italia. Beh, se perlomeno vincesse! 
  6. Domenica In. Più che in budget, io taglierei tutta la superficialità e tutto il qualunquismo con cui affrontano i temi importanti. Sarebbe un’ottimizzazione eccellente.

Mi fermo qua, ma sono sicurissimo che esiste una quantità enorme di altri esempi.
Tonio Cartonio for President!

3 commenti
  1. Zeppo
    Zeppo dice:

    Si sa: essere ipocriti piace. Ne è pieno il mondo, non ti puoi aspettare diversamente dalla televisione. Soprattutto dalla televisione.Mai seguita la Melevisione. Mi vien solo da dire, però, che stanno tagliando tutto ciò che si può dare ai più piccoli. 15/20 anni fa la tv era piena zeppa di cartoni animati e programmi per bambini, roba che esplodeva di contenuti. Ora, invece, quasi quasi fai fatica a trovarne. Roba che mettono i Griffin alle 14 con una sfilza di parolacce che voglio proprio vedere un bambino di 6 anni.No, non sono del Moige. Però io un paio di paroline con la mia coscienza, fossi nei tizi della tv, me le farei.

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